Neuropsicologia

La neuropsicologia è la disciplina scientifica che ha come obiettivo lo studio dei processi cognitivi e comportamentali correlandoli con i meccanismi anatomo-fisiologici a livello di sistema nervoso che ne sottendono il funzionamento (Umiltà, 1999). La disciplina si fonda su numerose evidenze sperimentali e segue rigorosamente un impianto metodologico di tipo scientifico.

La neuropsicologia clinica, diversa da quella sperimentale, ha lo scopo di valutare e, qualora possibile, riabilitare, i deficit cognitivi e le annesse implicazioni di tipo psicologico, affettivo e di personalità conseguenti a patologie a carico del sistema nervoso centrale.
Nonostante spesso non sia possibile guarire completamente il paziente, l’intervento diagnostico e riabilitativo della neuropsicologia risulta estremamente utile nel contenere gli effetti del decorso patologico, nel limitare le sofferenze che questo arreca a pazienti e famigliari e nel razionalizzare le risorse che le istituzioni investono nel trattamento e supporto dei soggetti coinvolti.

Il compito del Neuropsicologo è dunque quello di indagare sui processi cognitivi del paziente, allo scopo di inquadrarne perfettamente il funzionamento e di individuare i meccanismi alterati. Successivamente, sarà suo compito progettare un intervento mirato a potenziare sia i domini deficitari (per raggiungere il massimo margine di miglioramento auspicabile) che quelli sani, innescando processi di compensazione da parte di strutture vicarianti.

Per quanto riguarda la diagnosi, la neuropsicologia si avvale principalmente di batterie di test e delle tecniche di neuro-imaging. Tutti i test utilizzati sono strumenti standardizzati. 
Per quanto riguarda il progetto di intervento, il Neuropsicologo pianifica la strategia secondo un rigido rigore metodologico, utilizzando materiali e protocolli idonei altamente personalizzati.